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Domande frequenti
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Anche i pazienti di sesso maschile prima di iniziare il trattamento con isotretinoina devono sottoscrivere il modulo d’informazione e di consenso informato e sono tenuti al rispetto di determinati comportamenti quali ad es. il divieto di condivisione della terapia con altri soggetti e il divieto di donazione del sangue durante il trattamento e per un periodo di trenta giorni dopo il termine dello stesso, al fine di evitare il possibile rischio che anche piccole quantità di isotretinoina possono essere trasfuse ad una gestante.
L’isotretinoina è un derivato della vitamina A. Viene assunta per trattare le forme più gravi di acne nodulo – cistica che non rispondono né ai normali trattamenti topici né agli antibiotici per uso sistemico. L’assunzione dell’isotretinoina durante la gravidanza comporta un aumento del rischio di comparsa di malformazioni fetali (teratogenicità). Poiché il farmaco rimane a lungo nell’organismo, il rischio permane anche nei 30 giorni successivi alla sospensione della terapia. Per evitare il più possibile l’esposizione al farmaco durante la gravidanza, in Italia l’impiego dell’isotretinoina è consentito solo nell’ambito di un Programma di Prevenzione del Rischio Teratogeno, un programma indirizzato alle donne in età fertile che devono assumere il farmaco Il Programma prevede per medici e farmacisti un rigido protocollo da seguire, caratterizzato da precise modalità:

  • di prescrizione:data di certificazione cioè la data in cui il medico ha ritenuto quella persona idonea al trattamento, dosaggio giornaliero, durata della terapia;
  • di distribuzione del farmaco: ricetta non ripetibile valida per 7 giorni dalla data di certificazione e che prevede solo 30 giorni di terapia.
Una nota può essere introdotta in tre circostanze:

  • quando un farmaco è autorizzato per diverse indicazioni cliniche, di cui solo alcune per patologie rilevanti;
  • quando il farmaco è finalizzato a prevenire un rischio che è significativo solo per uno o più gruppi di popolazione;
  • quando il farmaco si presta non solo a usi di efficacia documentata, ma anche a usi impropri.

  • In tutti questi casi, naturalmente, la Nota tenderà a favorire la rimborsabilità nelle sole condizioni rilevanti in un'ottica di sanità pubblica.
    Attualmente le Note sono 42, rispetto alle originali 59 del 1993. Le Note, nel corso del tempo hanno subito delle importanti revisioni, sempre tenendo conto sia dell'efficacia dei singoli farmaci nelle differenti patologie, sia delle possibili reazioni ai trattamenti, ma, soprattutto, sulla base dei più recenti studi scientifici. Il primo riesame risale all'ottobre del 1998, mentre l'ultima revisione è stata approvata dalla Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell'AIFA nel novembre del 2004. Oggi non solo le Note sono diminuite di numero rispetto alla prima stesura, ma alcuni farmaci, prima coperti da Nota, sono stati ammessi direttamente alla classe A senza limitazioni di rimborsabilità, mentre altri sono passati dalla classe C (a carico del cittadino) alla prescrivibilità a spese del SSN limitatamente ai casi previsti dalla relativa Nota.
    Al momento della prescrizione, il medico deve riportare sulla ricetta il numero della Nota relativa a quel farmaco. In questo modo egli dichiara che ricorrono le condizioni di rimborsabilità previste dalla Nota. Con le nuove Note non è più necessario apporre due firme sulla ricetta ma ne basta una. D'altro canto la controfirma sulla Nota, con l'introduzione del nuovo modello di ricetta (decreto interministeriale 18 maggio 2004, attuativo del comma 2 dell'articolo 50 della Legge 326/2003) non è più necessaria in quanto la nuova ricetta consente di fatto che l'apposizione della firma da parte del medico, sulla ricetta stessa valga come controfirma della Nota. Nel caso in cui il farmaco prescritto per essere ammesso alla rimborsabilità sia soggetto alla diagnosi e piano terapeutico da parte di una struttura specialistica si intende che copia di detto piano venga trasmesso al Medico di Medicina Generale nonché al Settore Farmaceutico dell'ASL di residenza del paziente. In questo modo è stata superata la necessità della prescrizione di certi farmaci da parte dello specialista, per il quale resta comunque l'obbligo di predisporre il piano terapeutico. Questo semplifica la procedura e permette al malato di ottenere la prescrizione del medicinale dal medico di famiglia, sotto la supervisione di un centro specializzato.
    Le Note hanno, soprattutto, la finalità di garantire ai cittadini un uso appropriato dei farmaci, promuovendo tra i medici e tra i pazienti, l'impiego corretto dei medicinali secondo prove di efficacia consolidate.
    Le Note sono uno strumento regolatorio che definisce alcuni ambiti di rimborsabilità dei farmaci senza interferire con la libertà di prescrizione del medico. Rappresentano, tuttavia, delle indicazioni che ogni medico deve obbligatoriamente rispettare per poter prescrivere alcuni farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

    Leggi il testo integrale delle note AIFA
    Coloro che sono impossibilitati a recarsi personalmente allo sportello possono inviare un'altra persona con una delega scritta e firmata per la richiesta di esenzione. E' necessario consegnare alla persona autorizzata dalla delega anche un documento di identità valido dell'interessato per accertare l'autenticità della firma della delega.
    L’esenzione deve essere richiesta all’ Azienda ASL di residenza, presentando un certificato medico che attesti la presenza di una o più malattie incluse nel D.M. 28 maggio 1999. Il certificato deve essere rilasciato da un presidio ospedaliero o ambulatoriale pubblico.

    Sono validi ai fini del riconoscimento dell’esenzione anche:

    • la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera pubblica
    • la copia del verbale di invalidità
    • la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera privata accreditata, previa valutazione del medico del Distretto sanitario della Azienda ASL di residenza.
    • i certificati delle Commissioni mediche degli ospedali militari.
    A tutte le visite di controllo successive a quella in cui è stata formulata la diagnosi, purché utili al monitoraggio della specifica malattia per la quale il cittadino è esente. Se l’assistito deve eseguire una visita per un evento indipendentemente da quella malattia o dalle sue complicanze, dovrà pagare la quota di partecipazione secondo le disposizioni vigenti.
    Si. Per ciascuna malattia, si ha diritto alle prestazioni individuate dal Decreto Ministeriale 28 maggio 1999, n. 329.
    La legge definisce come invalido civile “il cittadino affetto da infermità invalidanti non più migliorabili, che determinano una sensibile riduzione o, la perdita totale, della capacità lavorativa genericamente intesa e sia di età compresa tra i 18 e i 65 anni (legge 118/71)”. Sono compresi i ciechi ed i sordomuti (previsti dalle leggi 382/70 e 381/70), i minorenni e gli anziani non autosufficienti di età superiore ai 65 anni.

    Sono escluse da questi casi le situazioni già riconosciute come dipendenti da causa di servizio, di guerra e/o di lavoro.
    Gli OTC (Over The Counter) sono i cosiddetti farmaci “da banco”.
    Sono specialità medicinali di automedicazione e possono essere oggetto di pubblicità.
    I Farmaci che non richiedono l'obbligo della prescrizione medica sono:

    • prodotti da banco (OTC)
    • senza obbligo di prescrizione (SOP).
    I Farmaci in fascia C si suddividono in:

    • farmaci soggetti a prescrizione medica
    • farmaci senza obbligo di prescrizione medica.
    I farmaci presenti in fascia C sono a totale carico dei cittadini e sono utilizzati per patologie di lieve entità o considerate minori e, quindi, non sono considerati “essenziali” o “salvavita”.
    I farmaci generici costano almeno il 20% in meno rispetto ai farmaci di “marca”. Questo costo inferiore è dovuto al fatto che questi farmaci contengono principi attivi non più coperti da brevetto, quindi le ditte produttrici di farmaci generici devono sostenere solo le spese di produzione e non quelle di ricerca.
    La copertura brevettale dei farmaci, 20 anni in Italia, è l’intervallo di tempo entro il quale la ditta che ha brevettato il farmaco mantiene l’esclusività nella commercializzazione.
    Il farmaco generico è un farmaco non più coperto da brevetto, che al posto del nome commerciale ha il nome del principio attivo seguito dal nome dell’azienda farmaceutica che lo produce. I farmaci generici hanno le stesse indicazioni terapeutiche, posologia e la stessa efficacia e sicurezza del farmaco di “marca”.
    Dal 1 gennaio 2008 entrata in vigore la normativa che impone l’utilizzo dello scontrino parlante per la certificazione dell’acquisto dei medicinali in sede di dichiarazione dei redditi.

    Per maggiori informazione clicca qui. “Scontrino parlante”

    A qualunque ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate.

    per sapere gli indirizzi, collegarsi al sito internet: http://www.agenziaentrate.it

    La tessera sanitaria ha validità 5 anni, salvo diversa indicazione da parte della Regione/ASL di assistenza. In prossimità della scadenza, l’Agenzia dell’Entrate provvede automaticamente ad inviare la nuova tessera a tutti i soggetti per i quali non sia decaduto il diritto all’assistenza.
    La tessera sanitaria è una tessera personale che sostituirà gradualmente il tesserino plastificato del codice fiscale per tutti i cittadini aventi diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. La tessera contiene, oltre ai dati anagrafici e assistenziali, anche il codice fiscale sia su banda magnetica che in formato a barre, è valida sull’intero territorio nazionale e permette di ottenere servizi sanitari anche nei paesi dell’Unione Europea.
    Interazioni Farmaco Cibo